UN PONTE CON LA SCUOLA Sez. Stelle

La scuola Regina Carmeli coniuga il verbo educare

UN PONTE CON LA SCUOLA SU UN CAMMINO DI MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA NELL’EDUCAZIONE DEI FIGLI

Semplicemente una domenica speciale “a scuola”!

Fabiana

Una mamma oggi vi racconta la domenica 5 novembre alla Scuola Regina Carmeli: è stata una giornata davvero speciale.

I genitori della sezione stelle si sono riuniti e con i loro cuccioli di tre anni hanno passato una giornata insieme, all’insegna della condivisione e della serenità familiare.

Appena arrivati, i piccoli hanno potuto ritrovare i loro compagni per giocare un po’ all’aperto, mentre i genitori si salutavano, con un po’ di timidezza iniziale, e venivano guidati da Suor Scolastica e Suor Irene per rompere il ghiaccio e cominciare a conoscersi un po’ meglio.

Un’accoglienza piacevole, con i bimbi che giocavano e urlavano divertiti, tra un dolcetto ed un sorriso, mentre tutti prendevano confidenza con l’ambiente, generalmente vissuto per forza di cose di fretta, ma stavolta pronto ad offrire un’esperienza più profonda.

Con i piccoli in classe a giocare con suor Claudia, suor Nicoletta e suor Monica, i grandi si sono poi riuniti in cappella per le lodi mattutine, un’esperienza consolidata per alcuni, ma anche nuova per altri genitori, che si sono cimentati in letture e canti, all’insegna della riflessione spirituale.

Dopo le corse e gli stress della vita quotidiana, un momento di calma interiore, grazie al lavoro fatto in saloni separati tra le mamme da una parte ed i papà dall’altra, per confrontarsi su alcuni spunti psico-pedagogici preparati da Suor Irene e che si basavano sui proponimenti del Papa, in merito alle domande chiave del percorso dei nostri figli.

Dove sono i nostri figli e come dare valore aggiunto al nostro ruolo genitoriale, affinché si venga presi ad esempio dai nostri piccoli e si possa indirizzarli verso le scelte più giuste per loro e fatte in prima persona in maniera indipendente. Come è difficile a volte essere genitori: argomenti chiave per aiutare la formazione dei nostri figli nel primo settennio della loro vita, tutto all’insegna della non violenza, sottolineato in maniera trasparente, rafforzando la convinzione che un’educazione basata sul confronto verbale con questi piccoli uomini sia assolutamente possibile, oltre che auspicabile.

Una materia difficile il mettersi in discussione, ma averlo affrontato con tale partecipazione e sobrietà da parte di tutte le mamme, mentre i papà si riunivano in un altro salone, ha reso quest’esperienza una reale fonte di ispirazione per le sfide quotidiane da genitore.

Tutti insieme ci siamo poi spostati verso la cappella con Don Elpidio, per alcuni genitori altra grande scoperta, per la maggior parte un solido e riconosciuto punto di riferimento: in maniera coinvolgente ci ha fatto vivere una messa particolare, rendendoci una grande emozione quando ha invitato il gruppo di genitori ad esprimere il loro personale ringraziamento. Alcuni di noi sono stati timidi e hanno pregato in silenzio: qualcun altro si è proposto ad alta voce, segno che ormai quel ghiaccio iniziale era rotto.

Pranzare insieme è stata poi la ciliegina sulla torta: preceduto dalla preghiera per ringraziare dei doni ricevuti, partiva il via vai di papà e mamme che portavano piatti, distribuivano il pranzo, si proponevano per occuparsi della pappa dei bimbi e dei genitori, il tutto nel refettorio dove i nostri cuccioli quotidianamente si riuniscono per lo stesso motivo.

In un momento eravamo insieme tra grandi e piccini e condividevamo molto di più di un pasto, mentre parlavamo ormai in confidenza, scoprendo qualche possibile amicizia anche se ormai adulti, in barba al fatto che si dica sulle amicizie fatte da grandi, che cioè facciano più fatica a nascere.

Stare insieme ai nostri figli e alle loro maestre nel posto in cui loro stessi mangiano quotidianamente, ma senza di noi, vedere quanto si sentivano rilassati e felici di stare insieme ai loro genitori per quella volta un po’ speciale, ha contribuito a rendere unico quel momento.

Persino sparecchiare, mettere a posto, sistemare ha fatto sì che vedessimo le nostre Suor Scolastica e Suor Irene in un’ottica diversa. Più vicine e più alla portata che mai: è stato bello stare insieme in questo modo così semplice, ma così pieno allo stesso tempo.

Non poteva mancare la foto di gruppo, con tanto di selfie dei nostri tempi moderni, per fermare in un’immagine quello che era stato un susseguirsi dei più vari sentimenti.

Un saluto ed una stretta di mano, un abbraccio al “rivederci alla prossima” e tutti che nel loro cuore si sono portati dietro il ricordo di una avventura sobria e allegra allo stesso tempo, dietro alla quale si notava un grande lavoro di organizzazione ricco di contenuti, tutto per mettere a proprio agio le famiglie e creare un ponte con la loro scuola su un cammino di maggiore consapevolezza. Tutto per noi genitori, tutto per i nostri figli, ovvero tutto per il nostro mondo di domani.

Semplicemente una domenica speciale.

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