P.O.F. Infanzia Scuola Regina Carmeli

PREMESSA

Il P.O.F. (così come recita l’ Art. 3, comma 1 del Regolamento in materia di autonomia delle singole istituzioni scolastiche, approvato dal Consiglio dei Ministri il 25 febbraio 1999) è la carta d‘identità – culturale e progettuale – della Scuola.

Esso si pone come documento fondamentale che esplicita tutto ciò che l’Istituzione intende realizzare – a livello curricolare ed integrativo – utilizzando le risorse di cui dispone e creando rapporti interattivi con l’esterno.

È uno strumento di trasparenza delle procedure ed un riferimento per focalizzare – da parte degli operatori – le priorità e i punti di servizio migliorabili.

Detto piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi fissati a livello nazionale daIle “Indicazioni nazionali per il Curricolo” (cfr D.M. 16 novembre 2012, G.U. n.30 del 5 febbraio 2013), ma soprattutto con le motivazioni di fondo che ispirarono la Madre fondatrice, Ve. ta Madre Maria degli Angeli.

Importante sottolineare è che esso non fa riferimento all’immagine di un alunno ideale, ma ha tenuto conto delle esigenze del contesto sociale, culturale ed economico della realtà locale nel presentare all’utenza il volto più autentico della nostra Scuola: un’agenzia educativa di matrice cattolica, che – nel realizzare i grandi scopi dell’educazione – vuole preparare i discenti a vivere in una società in rapido mutamento, un cambiamento a cui sapersi adattare e, nel contempo, da controllare per non essere strumentalizzati; nello stesso tempo vuol essere una struttura che – come dice il card. E. Tonini – “aiuti la famiglia nelle sue responsabilità educative“.

Il P.O.F. ha oggi la sua ragione d’essere anche nel quadro della Legge sulla parità scolastica: finalmente si cerca di correggere l’equivoco della contrapposizione pubblico-privato, secondo il quale la scuola pubblica è solo quella statale. La nuova disciplina del sistema scolastico supera questa contrapposizione nell’intento di formare un unico sistema formativo pubblico in cui ogni scuola – statale e non statale – ha pari libertà di esistere e di operare purchè rispetti le norme generali sull’istruzione entro i limiti della legge e con i controlli dello Stato. In altre parole pubblico non è più sinonimo di statale: anche la nostra Scuola, istituzione nata nel cosiddetto privato, è da definirsi pubblica perché ha tutte le caratteristiche di servizio alla comunità, promosso nel rispetto del dettato legislativo.

Nell’elaborazione del POF sono stati tenuti presenti i seguenti indicatori:

  • flessibilità intesa come capacità di modulare le proprie scelte didattiche ed organizzative entro un quadro unitario;
  • integrazione intesa come capacità di adeguare coerentemente la progettualità scolastica con le risorse e/o le esigenze del territorio;
  • responsabilità intesa come capacità di saper rispondere delle proprie scelte a livello individuale e collegiale.

Il Piano tratta le seguenti argomentazioni:

1]Lettura del territorio

2]Scheda di presentazione della Scuola

3]Finalità e valori educativi della Scuola

4]L’offerta formativa

5]Criteri ed indicazioni curricolari

6]Organizzazione dell’offerta formativa

7]Ampliamento dell’offerta formativa

8]Le attività funzionali all’insegnamento

9]Scelte formative di supporto alla qualità

10]Rapporti scuola – famiglia

Il presente documento, elaborato da una Commissione all’uopo costituita, è stato discusso ed approvato dal corpo docente e non docente.

Sarà illustrato ai genitori in un’assemblea collegiale, debitamente convocata; depositato in Segreteria, verrà consegnato a chi ne farà richiesta.

 

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