Istituto

Regina Carmeli

BEATI


BEATO ANGELO MAZZINGHI


Nacque a Firenze, o nei pressi, in data sconosciuta, ma certamente prima del 1386. Ricevuto nell'Ordine nel 1413, fu il primo figlio della riforma di S. Maria delle Selve. Ivi negli anni 1419-30 e 1437 e poi a Firenze negli anni 1435-37 esercitò l'ufficio del priore. Lettore in teologia, si distinse nella predicazione della parola di Dio. Morì a Firenze nel 1438. Il suo culto, già praticato in alcune località, fu confermato nel 1761.

 

BEATA ARCANGELA GIRLANI


Eleonora Girlani, nativa di Trino di Monferrato, si chiamò Arcangela quando, con le sorelle Maria e Francesca, prese nel 1477 l'abito carmelitano nel monastero di Parma, di cui fu poi priora. Più tardi esercitò il medesimo ufficio nel nuovo monastero di Mantova dal 1492 e ivi morì nel 1495. In un manoscritto leggiamo che la beata si adoperava sommamente perchè essendo denominato il monastero "S. Maria del Paradiso", essa e le consorelle pur vivendo in terra, fossero come assorte in cielo. Si distinse per la sua speciale devozione alla SS.ma Trinità. Il suo culto liturgico fu approvato da Pio IX nel 1864.

 

BEATO BARTOLOMEO FANTI


Nativo di Mantova, nel 1452 era già sacerdote carmelitano della Congregazione Mantovana. Per 35 anni, nella chiesa carmelitana della sua città, fu direttore spirituale e rettore della Confraternita della B.V. Maria, per la quale scrisse la regola e gli statuti. Umile e mansueto, fu per tutti un esempio di preghiera, generosità e fedeltà nel servizio del Signore. Si distinse per il suo amore all'Eucarestia, centro della sua vita apostolica, e per la devozione mariana. Morì nel 1495.

BEATO BATTISTA SPAGNOLI


Nacque a Mantova il 17 aprile del 1447 da padre di origine spagnola (da qui il cognome). Entrò tra i Carmelitani di Ferrara, professando i voti religiosi nel 1464. Maestro in teologia a Bologna (1475), svolse numerosi incarichi in vari conventi e per ben sei volte ricoprì l'ufficio di Vicario Generale della sua Congregazione di riforma (detta mantovana) e sul finire della sua vita fu Priore Generale di tutto l'Ordine (1513-16)
La sua attività non si limitò alla famiglia religiosa. Nel 1513 fu invitato a partecipare al Concilio lateranense; e nel 1515 incaricato da Papa Leone X della missione diplomatica per comporre la pace tra il re di Francia e il duca di Milano. Si distinse essenzialmente nello spirito e nella finalità di denuncia della dilagante corruzione dei tempi, ed espresse la sua ansia riformatrice con felici spunti letterari e con un vibrante discorso nel 1489 nella basilica vaticana davanti al Papa e ai cardinali. Tutto ciò non lo distoglieva dalla vita interiore e dalla speciale devozione alla Madonna.
Fu amico di insigni umanisti e di illustri personaggi dell'epoca, ben figurando nel mondo della cultura. Proclamato da Erasmo il "Virgilio cristiano" (più di 50 mila sono i suoi versi latini, oltre le opere in prosa) è da ritenersi tra i migliori poeti del suo tempo; ciò è anche attestato dalle numerosissime edizioni dei suoi scritti.
Morì a Mantova il 20 marzo 1516. Il corpo, incorrotto, si conserva nella chiesa cattedrale di quella città. Il culto di beato venne confermato da Leone XIII il 17 dicembre 1885. Se ne celebra la memoria il 17 aprile.

BEATO CIRIACO ELIA CHAVARA


Ciriaco, confondatore e primo Priore Generale dei Carmelitani di Maria Immacolata, nacque a Kerala, in India, il 10 febbraio 1805. Entrò in seminario nel 1818 e fu ordinato sacerdote nel 1829. Pose le fondamenta della prima casa della Congregazione a Mannanam nel 1831 ed emise i voti religiosi nel 1855. Nel 1866 collaborò anche alla fondazione della Congregazione delle Suore della Madre del Carmelo. Dal 1861 ricoprì la carica di Vicario Generale della Chiesa siro-malabarica. Difensore dell'unità della Chiesa contro lo scisma di Rocco, per tutta la vita lavorò per il rinnovamento spirituale della Chiesa siro-malabarica. Si distinse come uomo di orazione. Fu pieno di zelo per il Signore nell'Eucaristia e particolarmente devoto della Vergine Immacolata. Morì a Koonammavu nel 1871. Dal 1899 i suoi resti mortali riposano a Mannanam.

BEATI DIONISIO DELLA NATIVITA' E REDENTO DELLA CROCE


Dionisio nacque a Honfleur in Francia il 12 dicembre 1600. Cosmografo e capitano di navi dei re di Francia e Portogallo, nel 1635 si fece Carmelitano Scalzo a Goa, dove nel 1615 aveva professato come "converso" anche Thomas Rodriguez de Cuhna (nato nel 1598), portoghese, assumendo il nome di Redento della Croce. Mandati nell'isola di Sumatra, in Indonesia, il 29 novembre 1638 coronarono col martirio, presso la città di Achen, la loro fede in Cristo, testimoniata con fermezza fino alla fine. Furono beatificati da Leone XIII il 10 giugno 1900.

BEATA ELISABETTA DELLA TRINITA'


Elisabeth Catez nacque il 18 luglio 1880 nel Campo d'Avor presso Bourges (Francia), e fu battezzata quattro giorni dopo. Nel 1887 la famiglia si trasferì a Digione. Quello stesso anno muore il papà. Il 19 aprile 1890 riceve la Prima Comunione, l'anno dopo il sacramento della Confermazione. Nel 1894 emise il voto di verginità. Sentendosi chiamata alla vita religiosa chiese alla madre il permesso di poter entrare al Carmelo, ma questa le oppose un netto rifiuto, finchè, non fu costretta a cedere ma a condizione che vi entrasse al compimento della maggiore età. Il 2 agosto 1901 entrava nel Carmelo di Digione dove l'8 dicembre 1901 vestì l'abito religioso. L'11 gennaio 1903 emise la Professione religiosa. Il 21 gennaio dello stesso anno compì la cerimonia della velazione monastica. I cinque anni della sua vita religiosa furono una continua ascesa verso Dio ed il Signore purificò la sua anima con sofferenze spirituali, e con sofferenze corporali attraverso il terribile morbo di Addison che la portò alla morte il 19 novembre 1906.

BEATA FRANCESCA D'AMBOISE


Nacque nell'anno 1427, probabilmente in Thouars (Francia). A quindici anni passò sposa a Pietro II, duca di Bretagna, insieme al quale fu incoronata nella cattedrale di Rennes nel 1450. Rimase vedova nel 1457, non volle le seconde nozze, e si orientò anzi verso la vita religiosa. A tale scopo costruì nel 1463 un Carmelo femminile a Bondon, sotto consiglio del Beato Giovanni Soreth, Priore Generale dei Carmelitani. Però il suo ingresso in quel monastero si attuò solo nel 1468. Passò poi nel 1477 al monastero di Nantes, anch'esso sua fondazione. I documenti ce la presentano nell'ufficio della priora di carattere forte, dotata di materna comprensione e di senso psicologico. Si conserva copia delle sagge esortazioni con cui essa alimentava lo spirito delle sue religiose. A lei si deve l'introduzione della Comunione frequente (quotidiana per le malate) e il quarto voto di stretta clausura. Morì il 4 novembre 1485. Il suo testamento furono le parole più, volte pronunciate in vita: "Su tutte le cose fate sì che Dio sia sempre il più amato!" Il suo culto liturgico fu approvato nel 1863 da Pio IX, in premio dell'attaccamento dei bretoni alla Chiesa cattolica e alla loro duchessa. E' considerata come la fondatrice delle monache carmelitane di Francia. Fu beatificata da Pio IX nel 1866.

BEATO FRANCESCO DI GESU' MARIA GIUSEPPE


Francisco Palau y Quer nacque il 29 dicembre 1811 ad Aytona (Spagna). Nel 1828 entrò nel seminario di Lèrida. Completato il triennio di studi filosofici e concluso il primo corso di teologia, nel 1832 passò nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi dove l'anno successivo emise i voti. Costretto da circostanze politiche a vivere da exclaustrato, potè ricevere l'Ordinazione Sacerdotale a Barbastro nel 1836. Dopo un lungo periodo di permanenza in Francia (1840 - 1851), ritornò in Spagna e si dedicò al ministero della predicazione e delle missioni popolari, specialmente a Barcellona e nelle Isole Baleari. Fu lì che negli anni 1860 - 1861 si occupò dell'organizzazione di alcuni gruppi femminili dando origine a quelle che oggi si chiamano le Suore Carmelitane Missionarie Teresiane e le Suore Carmelitane Missionarie. Fondò anche una famiglia di Fratelli della Carità, oggi estinta. Morì a Tarragona il 20 marzo 1872.

BEATA GIOVANNA SCOPELLI


Nata a Reggio Emilia nel 1428, visse prima da "mantellata" carmelitana nella sua casa. Morti i genitori, si unì ad altre donne costituendo una comunità nel 1480. Nella sua città natale, nel 1485 ottenne la casa e la chiesa degli Umiliati che trasformò in monastero, detto volgarmente "Le Bianche" e affidato alla Congregazione Mantovana. Ivi esercitò l'ufficio della priora, contando la comunità 20 elementi. Alla beata, dotata di spiccata pietà mariana e animata da intenso spirito di penitenza, si attribuiscono fatti straordinari. Morì il 9 luglio del 1491. Il suo culto liturgico fu approvato da Clemente XIV nel 1771.

BEATO GIOVANNI SORETH


Il Soreth nacque presso Caen in Normandia nel 1394 ed entrò tra i Carmelitani di questa città. Sacerdote verso il 1417, fu maestro in teologia (Parigi, nel 1438) e poi reggente di studi. Fu Provinciale della sua Provincia di Francia nel 1440 - 1451 e Priore Generale dell'Ordine dal 1451 fino alla morte.
Fu instancabile nell'opera di riformatore in un periodo storico particolarmente critico per la Chiesa e per l'Ordine stesso. Si dedicò completamente alla riforma, percorrendo l'Europa per le visite canoniche, e promuovendo l'"osservanza" sia nelle Province e nei conventi che nella Congregazione Mantovana. Scrisse un commento alla Regola (la Expositio paraenetica) e pubblicò le costituzione del 1462. Altra sua attività fu quella relativa al sorgere e allo stabilirsi delle monache carmelitane, specialmente in virtù della bolla "Cum nulla" di Nicolò V nel 1452. In questo valorizzò nel Nord Europa l'opera svolta dalla Beata Francesca d'Amboise, alla quale egli stesso diede l'abito. Curò pure - sempre in forza della ricordata bolla papale - il sorgere del Terz'Ordine Secolare Carmelitano.
Morì ad Angers il 25 luglio 1471 e il carmelitano Battista Spagnoli, noto umanista, gli dedicò un'elegia. Il culto di Beato gli fu riconosciuto da Pio IX nel 1866. La sua festa è celebrata il 24 luglio.

BEATO ILARIONE JANUSZEWSKI


P. Ilarione Januszewski nacque l'11 giungo 1907 a Krajenki (Polonia) e fu dato il nome di Pawel. Fu educato cristianamente dai suoi genitori Martin e Marianne. Dopo aver frequentato il collegio di Greblin (dove la sua famiglia risiedeva dal 1915), continuò i suoi studi nell'Istituto di Suchary che abbandonò più tardi per problemi economici familiari. Nel frattempo la sua famiglia si trasferì a Cracovia, dove conseguì altri studi e nel 1927 entrò nell'Ordine Carmelitano. Dopo aver compiuto il noviziato a Leopoli, il 30 dicembre 1928, emise la professione semplice. Alla fine degli studi filosofici a Cracovia, fu inviato al Collegio Internazionale Sant'Alberto a Roma. Fu ordinato sacerdote il 15 luglio 1934. Avendo ottenuto il lettorato in teologia e il premio destinato agli studenti più bravi dell'Accademia Romana di S. Tommaso, nel 1935 ritornò in Polonia nel convento di Cracovia.
Appena ritornato in Polonia venne nominato professore di Teologia Dogmatica e della Storia della Chiesa nell'istituto della Provincia Polacca a Cracovia. Il 1 novembre 1939, P. Eliseo Sánchez-Paredes, Provinciale, lo nominò priore della comunità. A quel tempo, da poche settimane, la Polonia era occupata dai tedeschi. Un anno dopo, gli invasori decretarono l'arresto di numerosi religiosi e sacerdoti. Il 18 settembre 1940, dal Carmelo di Cracovia, furono deportati dalla gestapo quattro frati. Nel mese di dicembre, all'arresto di altri frati, P. Ilarione decise di consegnarsi in cambio di un frate più anziano e malato. Da quel giorno incominciò il suo calvario. Venne inviato nella prigione di Montelupi (Cracovia), nel campo di concentramento di Sachsenchausen e nell'aprile 1941 nel campo di concentramento di Dachau. Là fu un esempio di vita di preghiera, incoraggiando gli altri e suscitando fiducia in un domani migliore. Insieme agli altri Carmelitani, fra i quali il beato Tito Brandsma, si radunava spesso per la preghiera. Nel frattempo, nel campo di concentramento, nella baracca 25, dilagava il tifo. Per assistere i malati si presentarono alle autorità del campo 32 sacerdoti. Un paio di giorni dopo si associò spontaneamente il P. Ilarione Januszewski. Il suo apostolato durò 21 giorni, perché infettato dal tifo, morì il 25 marzo 1945, pochi giorni prima dalla liberazione del campo di concentramento. Il suo corpo fu bruciato nel crematorio campestre di Dachau.
P. Ilarione Januszewski è stato beatificato da Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999, durante il suo viaggio apostolico a Varsavia (Polonia). In questa occasione il Papa ha beatificato 108 martiri polacchi della seconda guerra mondiale, vittime della persecuzione nazista.

BEATO ISIDORO BAKANJA


Nato tra il 1880 e il 1890 a Bokendela (Congo), nella tribù dei Boangi. Fin da ragazzo, per vivere fu costretto a lavorare come muratore o nei campi. Si convertì al cristianesimo nel 1906. Mentre lavorava alle dipendenze dei colonizzatori in una piantagione di Ikili, dal padrone gli venne proibito di cristianizzare i suoi compagni di lavoro. Il 22 aprile 1909 il sovrintendente della fattoria, dopo avergli strappato lo Scapolare del Carmine, che Isidoro portava come espressione della propria fede cristiana, lo fece fustigare duramente a sangue. In seguito alle ferite riportate in questa "punizione" per la sua fede, sopportate pazientemente e perdonando il suo aggressore, morì il 15 agosto dello stesso anno. E' stato beatificato da Giovanni Paolo II il 24 aprile 1994.

BEATO JACQUES RETOURET


Nacque a Limoges (Francia), il 15 settembre 1746 da una famiglia di commercianti. Fu un giovane serio, amante dei libri e di grandi doti. A quindici anni venne accolto nel convento carmelitano della sua città nativa. Dopo l'ordinazione sacerdotale, il suo carattere fervido e serio attirò l'ammirazione di tanti fedeli, in modo particolare con la sua predicazione. Ma molto spesso non poteva adempiere a tutti i suoi impegni, soprattutto a causa di una cattiva salute che lo tormentò per tutta la vita.
La Rivoluzione francese non risparmiò la sua vita. Come la maggior parte del clero P. Jacques rifiutò il giuramento a sostegno di una legge civile approvata unilateralmente, che decretava l'elezione dei vescovi e dei parroci direttamente dal popolo e successivamente approvate dal vescovo o dal Papa. Oltre a questa incriminazione, P. Jacques fu accusato di far parte di un gruppo di emigrati politici che avevano invaso il paese contro i rivoluzionari. Fu arrestato e condannato, insieme a molti altri sacerdoti e religiosi, e costretto all'esilio nella Guinea francese dell'America del Sud. Fu deportato a Rochefort e segregato in una nave prigione. Intanto accadeva che gli inglesi bloccavano la costa francese e impedivano, quindi la partenza delle navi. Le condizioni dei prigionieri sulle navi erano inimmaginabili: sovraffollamento, fame, malattie, freddo e caldo, odori insopportabili, persecuzioni.
P. Jacques Retouret morì a Madame Isle, alcuni miglia lontano da La Rochelle, il 26 agosto 1794 all'età di 48 anni. E' stato beatificato, insieme ad altri 63 sacerdoti e religiosi martiri per le fede, il 1 ottobre 1995 da Giovanni Paolo II.

BEATO LUIGI RABATA'


Nato ad Erice (Trapani, Sicilia) probabilmente nel 1443, entrò presto nell'Ordine del Carmelo presso il convento dell'Annunziata di Trapani. Fu priore del convento riformato di Randazzo, ove morì nel 1490. Secondo la tradizione, il beato fu ferito mortalmente al capo con una freccia per aver condannato i cattivi costumi di un signorotto. Luigi perdonò il suo aggressore senza voler rivelare il suo nome.

BEATA MARIA DI GESU' CROCIFISSO


Mariam Baouardy nacque ad Abellin in Galilea il 5 gennaio 1846, da genitori molto poveri ma altrettanto onesti e pii cristiani greco-cattolici. Rimasta orfana di entrambi i genitori a soli tre anni di età insieme al fratello Paolo, venne affidata ad uno zio paterno, che alcuni anni dopo si trasferì ad Alessandria d'Egitto. Non ricevette alcuna istruzione scolastica: era analfabeta. A tredici anni, per il desiderio di appartenere solo a Dio, rifiuta con fortezza il matrimonio che, secondo le consuetudini orientali, le aveva preparato lo zio. Seguirono alcuni anni durante i quali lavora come domestica ad Alessandria, Gerusalemme, Beirut e Marsiglia. Qui all'inizio della Quaresima del 1865, entrò dalle Suore della Compassione, ma ammalatasi dovette lasciare dopo due mesi. Fu poi accolta nell'Istituto delle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione, ma dopo due anni di postulandato ne fu dimessa, essendo stata giudicata più adatta per la vita claustrale. Fu così che il 14 giugno 1867 arrivò al Carmelo di Pau. Il 21 agosto 1870, ancora novizia, partì per l'India per la fondazione di un Carmelo a Mangalore. Il 21 novembre 1871 fece la sua professione religiosa. Un anno dopo fu rimandata a Pau, da dove partì con altre religiose nell'agosto 1875 per Betlemme, per la fondazione del primo Carmelo in terra di Palestina. Morì il 26 agosto 1878 a Betlemme a causa di una cancrena contratta in seguito ad una frattura prodotta da una caduta. Fu beatificata da Giovanni Paolo II il 13 novembre 1983.

BEATO NUNO ALVARES PEREIRA


Nuno Alvares Pereira, fondatore della casa di Braganza, nacque in Cernache do Bonjardim (Portogallo) il 24 luglio 1360. Connestabile del Regno di Portogallo, fu condottiero invincibile delle armate militari nella guerra d'indipendenza. Le gesta di questo eroe nazionale vennero cantate da L. Camoes nei Lusiadas. Quando morì sua moglie, entrò nel 1423 a Lisbona nel convento da lui fondato per l'Ordine dei Carmelitani. Volle essere un semplice "donato" e prese il nome di fra Nuno di Santa Maria. Morì nello stesso convento la Domenica di Risurrezione del 1431 (1 aprile), avendo dato a tutti durante la sua vita un esempio di preghiera, penitenza, amore verso i poveri e devozione filiale alla Madonna. Il suo culto fu approvato nel 1918.

BEATA TERESA DI SANT'AGOSTINO E COMPAGNE


Sono le sedici Carmelitane Scalze del monastero dell'Incarnazione di Compiègne (Francia). Appena la rivoluzione francese degenerò nel terrore, si offrirono a Dio come vittime di espiazione per impetrare pace alla Chiesa e al loro Paese. Arrestate e incatenate il 24 giugno 1794, ebbero la forza di comunicare anche agli altri la loro gioia e la loro fede. Condannate a morte per la loro fedeltà alla Chiesa e alla vita consacrata e per la loro devozione verso i sacri Cuori di Gesù e Maria, furono ghigliottinate a Parigi il 17 luglio 1794, mentre cantavano inni e dopo aver rinnovato i voti nelle mani della priora, Teresa di Sant'Agostino. Furono beatificate da San Pio X il 13 maggio 1906.

BEATO TITO BRANDSMA


Nacque nella città Frisia di Bolsward (Olanda) nell'anno 1881, ed entrò fin da giovane nell'Ordine dei Carmelitani. Fu ordinato sacerdote nel 1905. Compì studi di specializzazione a Roma ove conseguì il grado di dottore in filosofia alla Pontificia Università Gregoriana. Tornato in patria, fu poi docente in vari licei olandesi e professore di filosofia e storia della mistica nell'Università Cattolica di Nimega, di cui fu pure Rettore Magnifico. Giornalista e pubblicista, nel 1935 venne nominato consulente ecclesiastico dei giornalisti cattolici. Fu noto per la sua disponibilità verso tutti e in tutto. Prima e durante l'occupazione nazista dell'Olanda, egli lottò, con forza e con fedeltà al Vangelo, contro il diffondersi delle ideologie nazionalsocialiste e difese la libertà delle scuole e della stampa cattolica. Per questo venne arrestato. Cominciava così il suo calvario di sofferenze e di umiliazioni, mentre infondeva serenità e conforto agli altri deportati e beneficava gli stessi aguzzini. In tanti atroci tormenti, sapeva comunicare il bene, l'amore e la pace. Passato in vari carceri e lager, alla fine fu internato a Dachau ove, il 26 luglio 1942, fu ucciso. E' stato proclamato beato martire da Giovanni Paolo II il 3 novembre 1985.