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Istituto |
Regina Carmeli |
| BEATI |
| BEATO ANGELO MAZZINGHI |
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| BEATA ARCANGELA GIRLANI |
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| BEATO BARTOLOMEO FANTI |
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Nativo di Mantova, nel 1452 era già sacerdote carmelitano della Congregazione Mantovana. Per 35 anni, nella chiesa carmelitana della sua città, fu direttore spirituale e rettore della Confraternita della B.V. Maria, per la quale scrisse la regola e gli statuti. Umile e mansueto, fu per tutti un esempio di preghiera, generosità e fedeltà nel servizio del Signore. Si distinse per il suo amore all'Eucarestia, centro della sua vita apostolica, e per la devozione mariana. Morì nel 1495. |
| BEATO BATTISTA SPAGNOLI |
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Nacque a Mantova il 17 aprile del 1447 da padre di origine spagnola (da
qui il cognome). Entrò tra i Carmelitani di Ferrara, professando i voti
religiosi nel 1464. Maestro in teologia a Bologna (1475), svolse numerosi
incarichi in vari conventi e per ben sei volte ricoprì l'ufficio di
Vicario Generale della sua Congregazione di riforma (detta mantovana) e
sul finire della sua vita fu Priore Generale di tutto l'Ordine (1513-16)
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| BEATO CIRIACO ELIA CHAVARA |
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Ciriaco, confondatore e primo Priore Generale dei Carmelitani di Maria Immacolata, nacque a Kerala, in India, il 10 febbraio 1805. Entrò in seminario nel 1818 e fu ordinato sacerdote nel 1829. Pose le fondamenta della prima casa della Congregazione a Mannanam nel 1831 ed emise i voti religiosi nel 1855. Nel 1866 collaborò anche alla fondazione della Congregazione delle Suore della Madre del Carmelo. Dal 1861 ricoprì la carica di Vicario Generale della Chiesa siro-malabarica. Difensore dell'unità della Chiesa contro lo scisma di Rocco, per tutta la vita lavorò per il rinnovamento spirituale della Chiesa siro-malabarica. Si distinse come uomo di orazione. Fu pieno di zelo per il Signore nell'Eucaristia e particolarmente devoto della Vergine Immacolata. Morì a Koonammavu nel 1871. Dal 1899 i suoi resti mortali riposano a Mannanam. |
| BEATI DIONISIO DELLA NATIVITA' E REDENTO DELLA CROCE |
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Dionisio nacque a Honfleur in Francia il 12 dicembre 1600. Cosmografo e capitano di navi dei re di Francia e Portogallo, nel 1635 si fece Carmelitano Scalzo a Goa, dove nel 1615 aveva professato come "converso" anche Thomas Rodriguez de Cuhna (nato nel 1598), portoghese, assumendo il nome di Redento della Croce. Mandati nell'isola di Sumatra, in Indonesia, il 29 novembre 1638 coronarono col martirio, presso la città di Achen, la loro fede in Cristo, testimoniata con fermezza fino alla fine. Furono beatificati da Leone XIII il 10 giugno 1900. |
| BEATA ELISABETTA DELLA TRINITA' |
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Elisabeth Catez nacque il 18 luglio 1880 nel Campo d'Avor presso Bourges (Francia), e fu battezzata quattro giorni dopo. Nel 1887 la famiglia si trasferì a Digione. Quello stesso anno muore il papà. Il 19 aprile 1890 riceve la Prima Comunione, l'anno dopo il sacramento della Confermazione. Nel 1894 emise il voto di verginità. Sentendosi chiamata alla vita religiosa chiese alla madre il permesso di poter entrare al Carmelo, ma questa le oppose un netto rifiuto, finchè, non fu costretta a cedere ma a condizione che vi entrasse al compimento della maggiore età. Il 2 agosto 1901 entrava nel Carmelo di Digione dove l'8 dicembre 1901 vestì l'abito religioso. L'11 gennaio 1903 emise la Professione religiosa. Il 21 gennaio dello stesso anno compì la cerimonia della velazione monastica. I cinque anni della sua vita religiosa furono una continua ascesa verso Dio ed il Signore purificò la sua anima con sofferenze spirituali, e con sofferenze corporali attraverso il terribile morbo di Addison che la portò alla morte il 19 novembre 1906. |
| BEATA FRANCESCA D'AMBOISE |
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Nacque nell'anno 1427, probabilmente in Thouars (Francia). A quindici anni passò sposa a Pietro II, duca di Bretagna, insieme al quale fu incoronata nella cattedrale di Rennes nel 1450. Rimase vedova nel 1457, non volle le seconde nozze, e si orientò anzi verso la vita religiosa. A tale scopo costruì nel 1463 un Carmelo femminile a Bondon, sotto consiglio del Beato Giovanni Soreth, Priore Generale dei Carmelitani. Però il suo ingresso in quel monastero si attuò solo nel 1468. Passò poi nel 1477 al monastero di Nantes, anch'esso sua fondazione. I documenti ce la presentano nell'ufficio della priora di carattere forte, dotata di materna comprensione e di senso psicologico. Si conserva copia delle sagge esortazioni con cui essa alimentava lo spirito delle sue religiose. A lei si deve l'introduzione della Comunione frequente (quotidiana per le malate) e il quarto voto di stretta clausura. Morì il 4 novembre 1485. Il suo testamento furono le parole più, volte pronunciate in vita: "Su tutte le cose fate sì che Dio sia sempre il più amato!" Il suo culto liturgico fu approvato nel 1863 da Pio IX, in premio dell'attaccamento dei bretoni alla Chiesa cattolica e alla loro duchessa. E' considerata come la fondatrice delle monache carmelitane di Francia. Fu beatificata da Pio IX nel 1866. |
| BEATO FRANCESCO DI GESU' MARIA GIUSEPPE |
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Francisco Palau y Quer nacque il 29 dicembre 1811 ad Aytona (Spagna). Nel 1828 entrò nel seminario di Lèrida. Completato il triennio di studi filosofici e concluso il primo corso di teologia, nel 1832 passò nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi dove l'anno successivo emise i voti. Costretto da circostanze politiche a vivere da exclaustrato, potè ricevere l'Ordinazione Sacerdotale a Barbastro nel 1836. Dopo un lungo periodo di permanenza in Francia (1840 - 1851), ritornò in Spagna e si dedicò al ministero della predicazione e delle missioni popolari, specialmente a Barcellona e nelle Isole Baleari. Fu lì che negli anni 1860 - 1861 si occupò dell'organizzazione di alcuni gruppi femminili dando origine a quelle che oggi si chiamano le Suore Carmelitane Missionarie Teresiane e le Suore Carmelitane Missionarie. Fondò anche una famiglia di Fratelli della Carità, oggi estinta. Morì a Tarragona il 20 marzo 1872. |
| BEATA GIOVANNA SCOPELLI |
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Nata a Reggio Emilia nel 1428, visse prima da "mantellata" carmelitana nella sua casa. Morti i genitori, si unì ad altre donne costituendo una comunità nel 1480. Nella sua città natale, nel 1485 ottenne la casa e la chiesa degli Umiliati che trasformò in monastero, detto volgarmente "Le Bianche" e affidato alla Congregazione Mantovana. Ivi esercitò l'ufficio della priora, contando la comunità 20 elementi. Alla beata, dotata di spiccata pietà mariana e animata da intenso spirito di penitenza, si attribuiscono fatti straordinari. Morì il 9 luglio del 1491. Il suo culto liturgico fu approvato da Clemente XIV nel 1771. |
| BEATO GIOVANNI SORETH |
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Il Soreth nacque presso Caen in Normandia nel 1394 ed entrò tra i
Carmelitani di questa città. Sacerdote verso il 1417, fu maestro in
teologia (Parigi, nel 1438) e poi reggente di studi. Fu Provinciale della
sua Provincia di Francia nel 1440 - 1451 e Priore Generale dell'Ordine dal
1451 fino alla morte. |
| BEATO ILARIONE JANUSZEWSKI |
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P. Ilarione Januszewski nacque l'11 giungo 1907 a Krajenki (Polonia) e
fu dato il nome di Pawel. Fu educato cristianamente dai suoi genitori
Martin e Marianne. Dopo aver frequentato il collegio di Greblin (dove la
sua famiglia risiedeva dal 1915), continuò i suoi studi nell'Istituto di
Suchary che abbandonò più tardi per problemi economici familiari. Nel
frattempo la sua famiglia si trasferì a Cracovia, dove conseguì altri
studi e nel 1927 entrò nell'Ordine Carmelitano. Dopo aver compiuto il
noviziato a Leopoli, il 30 dicembre 1928, emise la professione semplice.
Alla fine degli studi filosofici a Cracovia, fu inviato al Collegio
Internazionale Sant'Alberto a Roma. Fu ordinato sacerdote il 15 luglio
1934. Avendo ottenuto il lettorato in teologia e il premio destinato agli
studenti più bravi dell'Accademia Romana di S. Tommaso, nel 1935 ritornò
in Polonia nel convento di Cracovia. |
| BEATO ISIDORO BAKANJA |
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Nato tra il 1880 e il 1890 a Bokendela (Congo), nella tribù dei Boangi. Fin da ragazzo, per vivere fu costretto a lavorare come muratore o nei campi. Si convertì al cristianesimo nel 1906. Mentre lavorava alle dipendenze dei colonizzatori in una piantagione di Ikili, dal padrone gli venne proibito di cristianizzare i suoi compagni di lavoro. Il 22 aprile 1909 il sovrintendente della fattoria, dopo avergli strappato lo Scapolare del Carmine, che Isidoro portava come espressione della propria fede cristiana, lo fece fustigare duramente a sangue. In seguito alle ferite riportate in questa "punizione" per la sua fede, sopportate pazientemente e perdonando il suo aggressore, morì il 15 agosto dello stesso anno. E' stato beatificato da Giovanni Paolo II il 24 aprile 1994. |
| BEATO JACQUES RETOURET |
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Nacque a Limoges (Francia), il 15 settembre 1746 da una famiglia di
commercianti. Fu un giovane serio, amante dei libri e di grandi doti. A
quindici anni venne accolto nel convento carmelitano della sua città
nativa. Dopo l'ordinazione sacerdotale, il suo carattere fervido e serio
attirò l'ammirazione di tanti fedeli, in modo particolare con la sua
predicazione. Ma molto spesso non poteva adempiere a tutti i suoi impegni,
soprattutto a causa di una cattiva salute che lo tormentò per tutta la
vita. |
| BEATO LUIGI RABATA' |
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Nato ad Erice (Trapani, Sicilia) probabilmente nel 1443, entrò presto nell'Ordine del Carmelo presso il convento dell'Annunziata di Trapani. Fu priore del convento riformato di Randazzo, ove morì nel 1490. Secondo la tradizione, il beato fu ferito mortalmente al capo con una freccia per aver condannato i cattivi costumi di un signorotto. Luigi perdonò il suo aggressore senza voler rivelare il suo nome. |
| BEATA MARIA DI GESU' CROCIFISSO |
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Mariam Baouardy nacque ad Abellin in Galilea il 5 gennaio 1846, da genitori molto poveri ma altrettanto onesti e pii cristiani greco-cattolici. Rimasta orfana di entrambi i genitori a soli tre anni di età insieme al fratello Paolo, venne affidata ad uno zio paterno, che alcuni anni dopo si trasferì ad Alessandria d'Egitto. Non ricevette alcuna istruzione scolastica: era analfabeta. A tredici anni, per il desiderio di appartenere solo a Dio, rifiuta con fortezza il matrimonio che, secondo le consuetudini orientali, le aveva preparato lo zio. Seguirono alcuni anni durante i quali lavora come domestica ad Alessandria, Gerusalemme, Beirut e Marsiglia. Qui all'inizio della Quaresima del 1865, entrò dalle Suore della Compassione, ma ammalatasi dovette lasciare dopo due mesi. Fu poi accolta nell'Istituto delle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione, ma dopo due anni di postulandato ne fu dimessa, essendo stata giudicata più adatta per la vita claustrale. Fu così che il 14 giugno 1867 arrivò al Carmelo di Pau. Il 21 agosto 1870, ancora novizia, partì per l'India per la fondazione di un Carmelo a Mangalore. Il 21 novembre 1871 fece la sua professione religiosa. Un anno dopo fu rimandata a Pau, da dove partì con altre religiose nell'agosto 1875 per Betlemme, per la fondazione del primo Carmelo in terra di Palestina. Morì il 26 agosto 1878 a Betlemme a causa di una cancrena contratta in seguito ad una frattura prodotta da una caduta. Fu beatificata da Giovanni Paolo II il 13 novembre 1983. |
| BEATO NUNO ALVARES PEREIRA |
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Nuno Alvares Pereira, fondatore della casa di Braganza, nacque in Cernache do Bonjardim (Portogallo) il 24 luglio 1360. Connestabile del Regno di Portogallo, fu condottiero invincibile delle armate militari nella guerra d'indipendenza. Le gesta di questo eroe nazionale vennero cantate da L. Camoes nei Lusiadas. Quando morì sua moglie, entrò nel 1423 a Lisbona nel convento da lui fondato per l'Ordine dei Carmelitani. Volle essere un semplice "donato" e prese il nome di fra Nuno di Santa Maria. Morì nello stesso convento la Domenica di Risurrezione del 1431 (1 aprile), avendo dato a tutti durante la sua vita un esempio di preghiera, penitenza, amore verso i poveri e devozione filiale alla Madonna. Il suo culto fu approvato nel 1918. |
| BEATA TERESA DI SANT'AGOSTINO E COMPAGNE |
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Sono le sedici Carmelitane Scalze del monastero dell'Incarnazione di Compiègne (Francia). Appena la rivoluzione francese degenerò nel terrore, si offrirono a Dio come vittime di espiazione per impetrare pace alla Chiesa e al loro Paese. Arrestate e incatenate il 24 giugno 1794, ebbero la forza di comunicare anche agli altri la loro gioia e la loro fede. Condannate a morte per la loro fedeltà alla Chiesa e alla vita consacrata e per la loro devozione verso i sacri Cuori di Gesù e Maria, furono ghigliottinate a Parigi il 17 luglio 1794, mentre cantavano inni e dopo aver rinnovato i voti nelle mani della priora, Teresa di Sant'Agostino. Furono beatificate da San Pio X il 13 maggio 1906. |
| BEATO TITO BRANDSMA |
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Nacque nella città Frisia di Bolsward (Olanda) nell'anno 1881, ed entrò
fin da giovane nell'Ordine dei Carmelitani. Fu ordinato sacerdote nel
1905. Compì studi di specializzazione a Roma ove conseguì il grado di
dottore in filosofia alla Pontificia Università Gregoriana. Tornato in
patria, fu poi docente in vari licei olandesi e professore di filosofia e
storia della mistica nell'Università Cattolica di Nimega, di cui fu pure
Rettore Magnifico. Giornalista e pubblicista, nel 1935 venne nominato
consulente ecclesiastico dei giornalisti cattolici. Fu noto per la sua
disponibilità verso tutti e in tutto. Prima e durante l'occupazione
nazista dell'Olanda, egli lottò, con forza e con fedeltà al Vangelo,
contro il diffondersi delle ideologie nazionalsocialiste e difese la
libertà delle scuole e della stampa cattolica. Per questo venne arrestato.
Cominciava così il suo calvario di sofferenze e di umiliazioni, mentre
infondeva serenità e conforto agli altri deportati e beneficava gli stessi
aguzzini. In tanti atroci tormenti, sapeva comunicare il bene, l'amore e
la pace. Passato in vari carceri e lager, alla fine fu internato a Dachau
ove, il 26 luglio 1942, fu ucciso. E' stato proclamato beato martire da
Giovanni Paolo II il 3 novembre 1985. |