di Vitelli Beatrice

E’ così, con la lode e nella lode a Dio, che è cominciato domenica il primo di una serie di appuntamenti dalle Carmelitane che vedranno come protagonista la Famiglia. “Un tempo per fermarsi”, diceva Suor Luisella, tra lo scorrere di giorni in cui spesso, tra lo svolgersi delle attività frenetiche, pare che il tempo stesso ci sfugga senza che possiamo abitarlo realmente. C’è un solo modo per crescere assieme come famiglie che vivono il matrimonio come sacramento, per condividere, per non smettere di stupirci del progetto di Dio e, come possiamo imparare osservando i nostri figli, questo modo è: fermarsi, inginocchiarsi e guardare da vicino. “Guardare gli altri a millimetro di viso, di occhi, di voce, come bambini o come innamorati. Quando ti fermi con qualcuno hai già fatto molto per la storia del mondo” (E. Ronchi). Questo il senso di questa straordinaria opportunità, fermarsi tra famiglie in un’unica grande famiglia, con Gesù al Centro, ci restituisce e rafforza la consapevolezza della nostra missione nella Chiesa e diventa un trampolino continuo di lancio e di “rilancio” per testimoniare la presenza trasfigurante di Cristo nella vita sponsale che, ci ricordava don Elpidio nella meravigliosa e coinvolgente omelia, sola alimenta quell’Amore che non muore e che in Dio si apre all’Eterno. La famiglia che pone le sue radici in Dio infatti si caratterizza per la tensione costante del vivere nel suo intimo nella logica dell’accoglienza e del dono, tema portante della giornata toccato su diverse corde dalle nostre amate suore con quella semplicità, delicatezza e al tempo stesso profondità a partire dalla lettura delle indicazioni di Papa Francesco… Una vera e propria “ricetta”, come col sorriso aperto e radioso ripeteva suor Luisella, sintetizzata in tre piccole parole “permesso, scusa, grazie” che però racchiudono una grande forza, “la forza di custodire la casa, anche attraverso mille difficoltà e prove”. Bellissimo è stato anche il momento del pranzo che ci ha visti tutti riuniti attorno alla mensa in cui si sono respirati collaborazione, servizio, sorrisi, condivisione e, assieme al gusto squisito del cibo, quello ancor più bello della comunione senza cui il cibo perde sapore, comunione che ha avuto altro fondamentale apice di espressione in un momento “forte” di “restituzione”, in cui ogni famiglia, sotto la guida attenta e materna di suor Luisella, ha messo in campo il suo vissuto di esperienze e sentimenti. Un momento importante per ascoltare e comprendere tutto quanto ci accomuna in termini di difficoltà, di prove e sacrifici, ma anche di testimonianze, di riflessione e risorse messe in atto che ci aiutano a comprendere che è con l’aiuto di Dio che è possibile trasformare le relazioni e fare cose che solo Lui sa fare: perdonare, trasfigurare il dolore, immedesimarsi nel prossimo, uscire dalla logica del tu- io per divenire “ noi”. Mi ricordo sempre una poesia di M. Quoist che sottolineava come nel matrimonio è solo con l’aiuto di Dio che quel “si” trionfale pronunciato tra i sorrisi e gli applausi, può ripetersi ogni giorno tra una “moltitudine di no che si cancellano strada facendo”. Ringrazio le suore inoltre anche perché per mezzo loro ho sperimentato come sia essenziale essere in una famiglia più grande per crescere nello stile del “grazie, prego, scusa”, come sia essenziale Il confronto e il sostegno dei fratelli che condividono nel matrimonio questo viaggio di “conversione continua” . E quindi in definitiva di questa giornata porterò per sempre nel cuore la gioia del mio essermi fermata in famiglia, la mia comunità, la mia Famiglia più grande e assieme ai volti di ciascuno dei suoi componenti, delle mamme e dei papà, degli scambi semplici fatti anche solo di sguardi, assieme alle voci allegre e le risate dei bambini porterò: l’entusiasmo di suor Miriam, che nel fotografare i momenti salienti si irradiava su tutti, emozionata nel vedere i genitori e i “suoi” ,i “nostri” bimbi leggere all’altare o giocare; la delicatezza di suor Fernanda nell’accompagnarci con la melodia della chitarra, della cetra e del canto dolcissimo e i suoi mille contagiosi sorrisi; la guida materna e attenta di Suor scolastica, la dedizione, la cura, l’accompagnamento costante, il consiglio cosi importante; l’infinita premura e dolcezza di Suor Claudia col suo sguardo profondo e la sua forte spiritualità; la guida meravigliosa di Suor Luisella cosi partecipata, accorata, amorevole, rispettosa ed autorevole proprio nella sua semplicità ed umiltà capace di valorizzare ciascuno; la presenza di Suor Santina sempre discreta ma così preziosa… Non posso se non concludere dicendo: Lode al Signore per questa mia Famiglia che amo e in cui mi sento amata!